Castions di Strada

Published: 3 anni ago

La mostra di Luca d’Agostino al Teatro Verdi di Pordenone

Pordenone, 10/12/2016 - Teatro Comunale Giuseppe Verdi - Allestimento mostra "Una goccia di splendore - Gli Ultimi da padre David Maria Turoldo a Fabrizio De André" - Foto Luca A. d'Agostino/Phocus Agency © 2016

NATALE NEI FOYER DEL TEATRO

AL VERDI DI PORDENONE DA LUNEDI’ 12 DICEMBRE LA MOSTRA DEL FOTOGRAFO LUCA D’AGOSTINO “UNA GOCCIA DI SPLENDORE”

SPLENDIDI SCATTI IN BIANCO E NERO. DA PADRE TUROLDO A FABRIZIO DE ANDRE’ CON GLI ULTIMI DEL NOSTRO TEMPO

UN MESSAGGIO FORTE E UNICO DI SOLIDARIETA’ E AMORE

Si potrà visitare da lunedì 12 dicembre al 6 febbraio 2017, nel Teatro Verdi di Pordenone, nel foyer del secondo piano, la mostra fotografica “Una goccia di splendore”, reduce dal fortunato allestimento nella basilica di San Carlo al Corso, a Milano: scatti che Luca d’Agostino, friulano, uno dei più apprezzati fotografi di spettacolo e cultura, ha dedicato a quelli che definisce “gli ultimi del nostro tempo” e ad alcuni personaggi simbolo, da padre David Maria Turoldo a Fabrizio De André. Ai loro ritratti si affiancano le immagini di premi Nobel per la Pace, preti di frontiera, sacerdoti da marciapiede, anarchici e illustri pensatori. E gli ultimi di India e Giamaica come prefigurazione di quelli che presto saranno i nuovi ultimi della società occidentale: cassintegrati, disoccupati, manager falliti.

L’esposizione fotografica, che gode del patrocinio della Fondazione Fabrizio De André Onlus, è inserita nelle iniziative speciali nei foyer organizzate dal Teatro per il periodo delle festività e si affianca alla mostra “Dipingo le sue parole” del pittore Toni Zanussi, promossa dal Comunale pordenonese nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di padre Turoldo, anch’essa aperta fino al 6 febbraio. “Contro le ondate di xenofobia e di razzismo alimentate dai mercanti di odio”, l’autore, appassionato seguace di Fabrizio De André, sente il dovere di raccogliere e trasmettere, con i suoi mezzi, un messaggio di solidarietà e amore rivolto agli ultimi, “forte, unico – senza dubbio alcuno. Sono convinto che dobbiamo sforzarci di spostare completamente l’attenzione dal “problema” immigrazione alla “ricchezza” che questa può e potrà portare. Non ne possiamo più di vedere un Paese come il nostro, di fede cattolica e della cristianità, dimenticarsi completamente del messaggio di colui che Faber definiva “… il più grande rivoluzionario della storia”, di quel Cristo che in ogni parola trasmetteva Amore a tutti: ai più deboli, ai malati, ai dimenticati”.

Agli “ultimi”, per donare loro, e a tutti noi, “una goccia di splendore”, di umanità.

Fino al 23 dicembre la mostra si potrà visitare tutti i giorni dalle 16.30 alle 19, rimarrà poi aperta fino al 6 febbraio in orario spettacoli.

Info: www.comunalegiuseppeverdi.it, 0434 247624,

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