Castions di Strada

Published: 1 mese ago

Il progetto “In Direzione ostinata e contraria” il 25 e 26 settembre a Torino!

Progetto speciale Ministero dei beni e delle attività culturali 2016 – 2017

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA
FABRIZIO DE ANDRE’

20 anni dalla morte di Fabrizio De André
50 anni dalla pubblicazione dell’opera “La buona novella”

sabato 25 settembre ore 19.00 
Torino

Centro commensale del gruppo Abele Binaria (Via Sestriere, 34)

“In direzione ostinata e contraria” – Fabrizio De André Parole e musica per un domani per coro, soli, voci recitanti e orchestra

domenica 26 settembre ore 10.00 

Rivalta di Torino (TO)

Castello di Rivalta (Via Orsini, 7)

“La buona novella” – Fabrizio de André versione integrale rivisitata nel 50° dell’opera 1970 – 2020

Ad eseguire le canzoni sarà un ensemble molto particolare composto da giovani musicisti: Francesco Tirelli (voce, chitarra, percussioni, arrangiamenti), Andrea Martinella (oboe e corno inglese), Nicola Tirelli (pianoforte, sintetizzatori), Marco Bianchi (chitarra, effettistica), Federica Tirelli (viola) Martina Gorasso ed Emanuela Mattiussi (cori). Voci recitanti: Giuliano Bonanni e Chiara Donada. Testi, riflessioni e commenti: Fabio Turchini. La direzione artistica del progetto è di Giuseppe Tirelli.

Progetto Parole e musica per un domani – In direzione ostinata e contraria Associazione Culturale “Le Colone”

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA, questa frase condensa un principio individuale e sociale su cui riflettere, un’attitudine di pensiero in cui si rispecchia tutta la musica di Fabrizio De André. Ma oggi queste parole sono soprattutto una viva e necessaria realtà da praticare se si vuole contrastare la folle corsa verso l’autodistruzione avviata dalle politiche economiche e di potere di un disumano, quanto feroce, capitalismo.

La lettura-Concerto “In direzione ostinata e contraria”, con le canzoni di De André rilette alla luce di ulteriori stimoli creativi dei compositori Valter Sivilotti, Renato Miani, Daniele Zanettovich e Nicola Tirelli con le profonde parole degli attori e con le incursioni di testimonianze video-documentarie, intende essere da stimolo alla ricerca di consapevolezza, di presa di coscienza e di spirito critico per la ri-fondazione di una cultura dell’ umanità; intende creare un momento di condivisione lontano da forme di intrattenimento e codici performativi per offrire delle domande a cui ognuno può tentare di dare una propria, probabilmente sofferta, risposta.

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